Il classico disturbo all'erezione si ha quando, pur essendoci tutte le condizioni per un buon desiderio sessuale, non arriva la giusta quantità di sangue al pene, quindi non si hanno rigidità adeguata o duratura erezione.
Il meccanismo dell'erezione è un evento emodinamico che coinvolge sia il sistema nervoso centrale che fattori locali ed è regolato dal rilasciamento delle arterie cavernose e della muscolatura liscia del corpo cavernoso. Nello stato di flaccidità, l'innervazione simpatica produce una contrazione tonica della muscolatura liscia delle arterie e del corpo, riducendo il flusso di sangue negli spazi cavernosi.
Stimoli psicogeni centrali e/o stimoli sensoriali provenienti dal pene aumentano l'attività parasimpatica e riducono l'attività simpatica; ne risulta quindi un rilasciamento della muscolatura liscia del pene e un aumento del flusso di sangue attraverso le arterie cavernose e le arterie elicine. Il rilasciamento della muscolatura liscia aumenta la distensibilità degli spazi cavernosi, portando alla congestione e all'erezione.
L’aumento del volume di sangue e la compressione della muscolatura liscia trabecolare rilasciata contro la tunica albuginea, relativamente rigida, riduce il flusso venoso in uscita (meccanismo veno-occlusivo). Ne deriva una erezione con un certo grado di rigidità con diminuzione del flusso sanguigno attraverso le arterie cavernose a cui segue un aumento dell'attività simpatica, del tono delle arterie elicine e della contrazione della muscolatura liscia trabecolare con conseguente detumescenza. Il rilasciamento della muscolatura liscia del corpo cavernoso e l’erezione del pene dipendono quindi da un delicato equilibrio tra gli effetti di fattori vasocostrittori e vasodilatatori.
Questo tipo di esperienza è vissuta dagli uomini in modo estremamente negativo e può avere delle grandi ripercussioni a livello psicologico.
La disfunzione erettile può avere cause organiche e psicologiche, entrambe agenti separatamente o in concorso tra loro o in differenti successioni temporali, anche sovrapponendosi le une alle altre.
In generale, la disfunzione erettile viene classificata come:
PATOLOGIE
Diabete Mellito
Malattie cardiovascolari
Malattie endocrine
Patologie neurologiche
Interventi sulla pelvi
Insufficienza renale
Epatopatie
STILI DI VITA
Fumo di sigarette
Alcolismo
Obesità
Sedentarietà
Farmaci
Stupefacenti
Dal punto di vista della prevenzione, la disfunzione erettile può rappresentare una spia iniziale di patologie metaboliche, muscolari, cardiovascolari anche molto gravi. Pertanto la prevenzione dei dismetabolismi (cercare di mantenere i livelli di colesterolo e trigliceridi nei limiti della norma), delle patologie internistiche in generale e di quelle cardiologiche in particolare, ottenuta in genere con la radicale modificazione degli stili di vita, rappresenta la via migliore per vivere meglio non solo dal punto di vista generale ma anche da quello sessuale.
Prevenire la disfunzione erettile pertanto dovrebbe richiedere un intervento radicale sui classici fattori di rischio invocati periodicamente dalle varie associazioni mediche: fumo di sigaretta, alcolici, droghe, alimentazione, attività fisica e periodici controlli medici.
L’erezione è un processo che avviene in seguito ad una stimolazione nervosa con successivo rilasciamento delle cellule muscolari lisce e rigidità.
La conseguente attivazione del sistema simpatico che provoca l’eiaculazione, porta alla successiva detumescenza.
Oggi abbiamo a disposizione diversi farmaci per il trattamento della disfunzione erettile che agiscono con un meccanismo prevalentemente periferico e sono gli inibitori selettivi della PDE5, PDE5-i.